adolescenza: istruzioni per l'uso

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"L'ingrediente segreto che rende questi adolescenti pazzeschi è l'intelligenza emotiva."

L’adolescenza, una tematica che mi sta molto a cuore.

Tutto ciò che scriverò in questo articolo è frutto di conoscenza appresa “sul campo” nel corso degli ultimi 2 anni di attività, grazie ai preziosi contenuti portati in seduta dai miei clienti più giovani.

Cercherò di tradurre in un linguaggio comprensibile agli adulti, attitudini e comportamenti adolescenziali mantenendo alcuni termini del gergo giovanile: genitori siete pronti ad espandere i vostri orizzonti e a smettere di sclerare? Scialli che ora vi spiego ‘sto bordello…

adolescenti: dalla teoria alla pratica

Prima di entrare nel vivo del discorso permettetemi di illustrarvi un paio di cosine teoriche, un po’ pallose ma necessarie.

Se dovessimo leggere qualsiasi testo di psicologia troveremmo una descrizione del termine ‘adolescenza’ simile alla seguente: “una fase di passaggio/transizione dall’infanzia all’età adulta”. In realtà a me questa definizione non piace. Basandomi sulla mia esperienza professionale preferisco parlare di “fase di sperimentazione dei propri limiti emozionali”: comprende un periodo di tempo relativamente lungo in quanto inizia intorno agli 11 anni di età e si protrae per circa una decina di anni.

Vado a spiegarmi meglio: più un giovane adulto ha modo di sperimentare queste “montagne russe emotive”, maggiormente sarà in grado di individuare e definire la tipologia di adulto che NON vorrà essere in futuro.

Durante la mia pratica lavorativa ho avuto modo di apprezzare l’attuale generazione di adolescenti, la cosiddetta ‘generazione Z’: trovo che siano estremamente interessanti ma purtroppo molto spesso fraintesi e troppo poco valorizzati.

L’ingrediente segreto che rende questi adolescenti semplicemente pazzeschi è l’intelligenza emotiva.

Cos'è l'intelligenza emotiva?

L’intelligenza emotiva coinvolge:

  •  l’abilità di percepire, valutare ed esprimere un’emozione;
  • l’abilità di accedere ai sentimenti e/o crearli quando facilitano i pensieri;
  • l’abilità di capire l’emozione e la conoscenza emotiva;
  • l’abilità di regolare le emozioni per promuovere la crescita emotiva e intellettuale.

Ma quindi cosa volete raga?

Gli adolescenti fondamentalmente hanno bisogno di 3 semplici cose:

1. isolamento in casa

Molti genitori non sopportano il fatto che il proprio figlio si isoli nelle 4 mura della propria cameretta ma che vi piaccia o no fa parte del ‘gioco’ e bisogna rispettare le esigenze del fanciullo (sia per la ricerca del proprio spazio vitale o come semplice momento della giornata dedicato a far passare lo ‘sbatti’). Va da sé che vostro figlio non deve trascorrere interminabili ore esclusivamente scrollando sui social: libero di isolarsi ma rispettando le regole della casa: ad esempio può ascoltare musica, leggere un libro o scrivere un diario quando il tempo di utilizzo giornaliero dello smartphone è esaurito.

2. dialogo senza sforzi

Cari genitori, cercate di diventare alleati dei vostri figli. Organizzate dei momenti di pura ‘sciallanza’ con loro: una pizza, un tè caldo, una sigaretta…

Chiedete a vostro figlio come sta ma vi prego… non salite in cattedra! Siate accoglienti, mettete da parte il giudizio e se ci riuscite… ascoltate e basta. Tutto questo aiuterà ad aumentare il rapporto di fiducia che vostro figlio ha con voi, vi renderà ‘ganzi’ ai suoi occhi e vi farà ‘spaccare’.

3. coerenza

Lo scrivo ancora una volta perché è di fondamentale importanza: COERENZA.

Una delle cose che gli adolescenti di oggi odiano di più – e sono proprio loro a dirmelo quando li incontro nel mio studio- è l’incoerenza, il classico predicar bene e razzolar male. E dal momento che sono degli ottimi osservatori grazie alla loro spiccata intelligenza emotiva, sono in grado di ‘beccarvi’ subito e di diventare i vostri peggiori hater.

Questa ripetuta incoerenza mostrata dai genitori nei più semplici atti di vita quotidiana porta ad una perdita di fiducia, rispetto e ad un conseguente allontanamento da parte dei figli. I rapporti finiscono per incrinarsi permanentemente se non si pone rimedio.

Con questo, cari Adulti, non voglio farvi sentire sotto pressione, sbagliare è umano ed essere genitore è un compito estremamente complesso. Tuttavia vorrei che diventaste consapevoli di come vi comportate di fronte ai vostri ‘cuccioli’ e che vi mettiate in discussione:

“Uso il mio cellulare seguendo le stesse regole che impongo ai miei figli oppure tendo ad abusarne perché io sono il genitore e quindi posso?”

“Sono seriamente interessata a ciò che mio figlio mi sta raccontando o sotto sotto non lo sto nemmeno ascoltando ma mi arrabbio quando lui fa la stessa cosa con me?.”

"ok boomer"

Spero di avervi fornito alcuni spunti di riflessione o di miglioramento e di aver avvicinato due mondi che in realtà non sono così distanti come sembra. In ogni caso non preoccupatevi, qualche ‘toppata’ ogni tanto è normale, non c’è bisogno di ‘svalvolare’.

Becchiamoci in giro, non bidonate. Bella raga!

madre teresa di calcutta, citazione
I genitori devono essere affidabili, non perfetti.
I figli devono essere felici, non farci felici.

Madre Teresa di Calcutta